giovedì 12 giugno 2014

Nonni e nipotini si incontrano (di nuovo)

Si è conclusa, Venerdì 30 Maggio, la prima fase del progetto “Nonni e nipotini si incontrano”, co-elaborato da un gruppo di nonni “Auser” ed uno di insegnanti del polo scolastico “Ignoto Militi”. Il progetto è stato articolato su tre temi:
  • il gioco: com'era al tempo dei nonni e com'è oggi
  • la scuola: com'era al tempo e com'è oggi
  • l'alimentazione: com'era e com'è.
Sono state coinvolte più classi durante sei incontri svoltisi lungo tutto l'anno scolastico e, poichè l'interesse dei giovanissimi partecipanti (e perfino dei loro genitori e... dei nonni) è stato altissimo, ci si è lasciati, l'ultima volta, con la promessa reciproca di continuare nel prossimo anno, cercando insieme altri temi di comune interesse per animare altri incontri.
Alcuni dei nonni che hanno partecipato erano - al tempo della seconda guerra mondiale - bambini come quelli della scuola, e hanno quindi potuto raccontare ai giovani ascoltatori in che modo le ristrettezze (dovute alla mancanza delle cose più essenziali, un po' perché mediamente si era molto più poveri di oggi; ma sopratutto perché si era in guerra) avessero promosso l'abilità di risolvere con la fantasia molti dei problemi quotidiani sia relativi al gioco, sia alla scuola, sia all'alimentazione. Ci si divertiva con poco, si studiava da un solo libro e con due quaderni (uno a righe e uno a quadretti) e si mangiava quello che arrivava in tavola, senza poter scegliere e senza fare capricci ;)
Insomma, una bellissima esperienza per tutti, grandi e piccini... =)

mercoledì 14 maggio 2014

RAPIMENTO DELLE 200 LICEALI NIGERIANE

Quello che segue è il comunicato del terribile evento verificatosi il 15 aprile scorso in Nigeria, così come riportato nel sito di Amnesty International Italia, che si è immediatamente mossa, per via diplomatica ufficiale, per cercare di evitare il peggio.
«Il 15 aprile oltre 200 studentesse, la maggior parte tra i 16 e i 18 anni, sono state rapite dalla scuola statale femminile secondaria a Chibok, nel nord-est della Nigeria, dal gruppo armato islamista boko haram. In un video reso noto il 5 maggio, boko haram ha annunciato che le liceali saranno "vendute al mercato in nome di Allah" come schiave o spose.
Attivati subito: le autorità nigeriane devono sapere che il mondo sta con le famiglie delle ragazze e chiede la loro liberazione immediata. I loro diritti - e i diritti di tutti i ragazzi della Nigeria - all'istruzione e il diritto a essere protetti da ogni forma di violenza devono essere garantiti!
Le madri delle ragazze rapite e i loro sostenitori stanno camminando verso Abuja, la capitale, chiedendo un intervento delle autorità.»

E noi... che cosa possiamo fare, a questo punto? Per cominciare, possiamo firmare l'appello di Amnesty International.
Facciamo sentire la nostra voce! Sosteniamo le ragazze di Chibok, la cui imperdonabile colpa è quella di aver avuto l'audacia di pensare che, studiando, avrebbero forse potuto evitare di finire, loro malgrado, spose/schiave! Lo si può trovare qui

sabato 12 aprile 2014

Vi piace camminare? (Parte 2)

...ed ecco, a qualche giorno di distanza dal primo post sul tema, un veloce aggiornamento.
Qui sotto, il gruppo (nella sua attuale composizione) al completo.
Niente male, vero? E come si può constatare, è già evidente l'effetto del camminare sul morale delle nostre spavalde esploratrici (eh, sì: perché, per ora, si tratta prevalentemente di esploratrici)  =)
Qui sotto, invece, due scatti presi durante la visita al già menzionato Fontanile di San Giacomo (in particolare, alla Cappella situata nell'annessa Cascina Girola).
A quanto pare (chi scrive, riferisce ciò che gli è stato raccontato), sullo stato di conservazione di quello che, nel suo genere, è un pezzo interessante e significativo del patrimonio storico-architettonico locale, ci sarebbe da fare un lungo discorso.
Ebbene: anche di queste cose vorremmo cominciare a discutere, qui in Auser Saronno, con chi fosse interessato ad approfondirle.
Venite dunque a trovarci: insieme potremmo davvero fare molta altra strada...

giovedì 3 aprile 2014

Vi piace camminare?

Lunedì scorso, il 31 marzo, ha cominciato a "marciare" un ben affiatato "gruppo di cammino", che si propone di camminare - con lena, ma senza sforzarsi inutilmente - ogni lunedì mattina dalle 9.30 alle 11.30, tempo meteorologico permettendo.

Ai partecipanti, per ovvie ragioni di sicurezza / assicurazione, viene chiesto solo di diventare soci Auser tesserandosi (ricordiamo che il costo della tessera, che comprende una copertura assicurativa sulle attività sociali, è di 15 euro / anno). Il ritrovo è previsto per le 9.00 di ogni lunedì sul piazzale antistante la sede (vedere cartina qui a fianco). Da qui, si muoverà ogni volta verso il luogo della "camminata", che sarà diverso ad ogni ritrovo.

La prima uscita ha avuto come meta (abbastanza naturalmente, per cominciare a (ri)prendere confidenza con i propri "mezzi") il Parco del Lura, camminando da Saronno a Rovellasca e ritorno. Per i prossimi incontri si prevede di andare al Fontanile di San Giacomo a Gerenzano (fermandosi a visitare i luoghi storicamente notevoli), al Parco delle Groane, e in altri bei posti del circondario saronnese, non sempre noti e valorizzati quanto meriterebbero.

Insomma, un bel percorso "a tappe", tutto da scoprire, anche per il piacere di conoscere e di conoscersi, sotto la guida sicura e magistrale di due soci, grandi camminatori: Giancarlo (che ha all'attivo, fra gli altri percorsi, l'assai impegnativo Cammino di Santiago e la Via Francigena) ed Oreste.

Camminare insieme, si sa, giova al fisico, ma soprattutto fa bene allo spirito, sia personale che di gruppo: tutti i medici sono concordi al riguardo.

Per chi desiderasse aderire o volesse anche solo qualche informazione, dunque, i riferimenti sono quelli abituali, che trovate nella colonna qui a destra.

Vi aspettiamo!

lunedì 10 marzo 2014

AlzhAuser Caffè... sette anni dopo!

Che cos’è e a chi si rivolge il progetto “AlzhAuser Caffè”?
Da ormai più di sette anni, l’attività del progetto Alzhauser Caffè si dedica ad alleviare le problematiche che derivano dal deperimento delle facoltà psichiche causato dall’età avanzata o da altre patologie.

In che modo affronta questo impegno?

Alzhauser Caffè presta gratuitamente la propria attività, sostenuto da un gruppo di volontari Auser appositamente preparati e dall’attività di una psicologa - psicoterapeuta, di un musicoterapista e di una danzaterapista.
Il progetto offre:
  • uno sportello di accoglienza: attivo sostanzialmente ogni giorno nell'orario di apertura della sede (10 - 12 / 15 - 18), fornisce informazioni pratiche sulle attività del laboratorio e fissa gli appuntamenti per
  • gli incontri di valutazione. Avvengono su appuntamento con la psicologa responsabile e sono preliminari all’inserimento al laboratorio. Oltre a questo, uno
  • Sportello di supporto psicologico ed informazione per familiari, accessibile (su prenotazione) il martedì pomeriggio dalle 16 alle 20. Inoltre, il 
  • Gruppo A.M.A. (Auto-Mutuo-Aiuto): dedicato ai familiari che si occupano di persone affette da decadimento cognitivo, per metterli in condizione di aiutare anche se stessi, sentirsi meno soli di fronte alla malattia, scambiando con altri esperienze e supporto pratico. Si svolge a martedì alterni (20.30 – 22.30). E poi, il nucleo del progetto: il
  • Laboratorio AlzhAuser Caffè, il cui obiettivo è di consentire uno spazio di libertà a coloro che assistono un familiare affetto da morbo di Alzheimer o demenza senile e di dare possibilità agli assistiti di ritrovare, al di fuori degli stretti legami familiari, rapporti personali autonomi che si esprimono in attività singole e di gruppo.
  • Infine, parte dell’incontro del giovedì è attualmente dedicato a sessioni di musicoterapia o di danzaterapia tenute da operatori professionali specializzati.
Il laboratorio è attivo per l’intero arco dell’anno, salvo i classici periodi festivi e tutto il mese di agosto, nelle giornate di:  
  • martedì (15.30 – 17.30) 
  • giovedì (15.30 – 17.30)
Partecipare ad AlzhAuser Caffè comporta la sola spesa di tesseramento ad Auser Volontariato Saronno (15,00 euro annui).
Per informazioni generali contattateci alla sede Auser, allo 02 96709009 (dal lunedi al venerdi, 10-12 / 15-18).

Il vostro 5x1000 all'Auser...

Anche quest'anno, essendo ormai prossimi sia l'inizio della primavera che il momento di presentare la dichiarazione dei redditi, ci permettiamo di chiedervi...

Se per caso avete dubbi su dove e a chi destinare il vostro 5 per mille, ebbene: avete pensato ad Auser? Significherebbe consentirci di migliorare e ampliare i servizi che ogni giorno offriamo, a partire dalle attività condotte dal Filo d’Argento, il servizio di telefonia sociale dedicato specificamente alle esigenze degli anziani.

Donateci la vostra firma, non costa nulla e vi consentirebbe di aiutare tante persone a stare meglio. Ricordatevi che destinare il 5 per mille a una realtà come Auser è una scelta soggettiva, che non incide sul vostro reddito, in quanto quota delle imposte comunque dovute. E non è alternativo all’8 per mille: potete fare tranquillamente entrambe le scelte.

Potete decidere di destinare il 5 per mille utilizzando i seguenti modelli di dichiarazione: modello CUD, 730 e UNICO. Per destinare il 5 per mille ad Auser, firmate nella casella "ONLUS” e scrivete il codice fiscale di AUSER:

97321610582

Cerchiamo un mondo di mani...

...ossia, di volontari.
 

Eh, sì: perché anche nell'anno 2013, come negli anni precedenti, il nostro impegno ha continuato ad essere notevole, in termini sia di chilometri complessivamente percorsi che di ore di accompagnamento.

Cosa si prevede per il 2014? Più o meno, un impegno altrettanto ingente: perché, di sicuro, una cosa l'abbiamo appresa in tutti questi anni di lavoro sul territorio della municipalità saronnese e, più in generale, nella regione. E cioè, che, dopo una certa età, spesso i cittadini italiani si vedono limitare in modo drastico la possibilità di esercitare il proprio diritto a muoversi liberamente. Non si tratta, sia chiaro, del risultato di scelte deliberate da parte di chicchessia: tuttavia, a volte si ha quasi l'impressione che sia in atto una sorta di "conventio ad excludendum" nei confronti dei cittadini italiani che hanno superato una certa età (e, perchè no, anche di quelli "ancora troppo piccoli per votare", o di quelli che a votare non possono proprio andarci perché il seggio elettorale è reso loro inaccessibile da scale, cancelli, e altre barriere architettoniche assortite...), quasi si volesse far sentire loro che, ormai, di loro non c'è più bisogno ed è meglio che si chiudano in casa senza dare più fastidio agli altri.

Come si potrebbe interpretare, infatti, la richiesta perentoria ed "inappellabile", sovente fatta ai nostri assistiti che per qualche ragione hanno bisogno di cure e terapie mediche varie, di presentarsi ai relativi centri di cura, distanti magari anche cinquanta chilometri da casa, ad ore "antelucane" (magari solo perché così stabilisce qualche protocollo "interno")? E ve lo immaginate lo stato di spirito in cui probabilmente si viene a trovare una persona anziana, magari sola, a cui venga avanzata una tale richiesta?

Ecco: è proprio per tentare di fare in modo che il succitato diritto alla libera mobilità possa essere esercitato sempre e comunque che ci capita di fare tutta la strada che facciamo. E proprio perchè i nostri servizi vengono resi a titolo gratuito abbiamo sempre bisogno di nuovi soci e volontari, per svolgere l'attività sociale che ci caratterizza e per lo sviluppo di progetti mirati a favore della terza età (e non solo).

Ve la sentite di darci una mano? Quel che ci permettiamo di chiedere è un po' del vostro tempo: è sufficiente qualche ora alla settimana! Ci rivolgiamo a chi, come voi che state leggendo, pensi di poter compiere un gesto di solidarietà verso le persone (anziane, ma non solo) in stato di difficoltà: o sia anche solo curioso di sapere "cosa si prova a fare del volontariato".

Che ne dite: ci vediamo in sede? :)

venerdì 6 novembre 2009

Socialità ritrovata

Alba, Leda, Silvana, Luisa, Ercole, Giovanni, Pino, Giorgina, Franco, Luca, Emma, Albino, Rachele, Marta, Luciana, Maria. Tanti i nomi, tante le persone che sino ad ora si sono avvicendate nel laboratorio settimanale che abbiamo chiamato Alzhauser Caffè, per costituire un modesto ma, crediamo, efficace tentativo di arginare l’invecchiamento dei corpi e dello spirito.

Nessuno dei nostri frequentatori, tranne qualche spericolato ciclista (che poi si è convinto che certe cose bisogna lasciarle fare ai più giovani), è in grado di recarsi al nostro incontro settimanale da solo,in modo autonomo: data l’età, tutti vengono accompagnati da figli, parenti, badanti, amici. Il che comporta un impegno più o meno gravoso per i loro cari, subito compensato però da quelle tre ore di libertà da impegni di assistenza che costituiscono un piccolo tesoro da sperperare nel pomeriggio stesso.

L’incontro settimanale sembra essere molto apprezzato dai partecipanti,in quanto va a ricostituire un impegno sociale fisso in grado di spezzare le abitudini e le consuetudini familiari della settimana. Ad una certa età è difficile recuperare autonomia di rapporto con altre persone al di fuori della cerchia familiare, ed il laboratorio è un’occasione per farlo, costante e protratta nel tempo.

Naturalmente non si fanno grandi discorsi, ci si ferma all’essenziale: accoglienza, gentilezze, sorrisi, un’attività condivisa, un gesto affettuoso, la merenda insieme e, l’evento più atteso della giornata, il canto finale, Quel che conta è riuscire a ridestare interessi, ricordi, sensazioni, in persone che stanno subendo il deterioramento delle propria espressività determinato dall’età o dalla malattia ed in questo processo sembrano sentirsi isolati anche quando l’ambiente familiare in cui vivono presenta tutti quei requisiti affettivi che sembrerebbero renderlo ideale. L’assuefazione alle persone ed all’ambiente può infatti giocare un ruolo rilevante nell’evoluzione dei processi degenerativi.

Ed allora, ben vengano la partita a tombola, il gioco dell’oca, la preparazione della torta, dei biscotti, della caldarroste, il facile cruciverba, il prendere assieme una tazza di the, l’ascolto della musica, la danza estemporanea, il gioco della palla soffice, il colorare disegni prestampati, il costruire piccoli oggetti in compensato od in pasta di sale e poi colorarli, i piccoli lavori a maglia che tanto occupavano le nostre nonne…

Tutti, al primo approccio, dichiarano: "Non ho mai fatto queste cose…" ma poi, poco a poco ci si mettono e anche con qualche piccolo successo. E se anche non ci si mettessero, non fa nulla, ad animarli può essere sufficiente il fervore che li circonda.

E poi il commiato, festoso, baci ed abbracci, strette di mano calorose, il promettersi il prossimo incontro, fanno parte di un rito tante volte già vissuto ma che fa bene rivivere ora. Un ritorno all’amicizia innocente, ad un proprio spazio personale ed esclusivo che sembrava perso e che improvvisamente si è ritrovato.

Volete saperne di più?

Telefonateci (02 96709009, lunedì - venerdì, 10-12 / 15-18): saremo lieti di fornirvi tutte le informazioni sulla nostra attività, che è strettamente volontaristica e quindi completamente gratuita.

lunedì 29 giugno 2009

L’Auser cerca aiuto per il trasporto anziani

L’Auser Saronno cerca aiuto per una migliore mobilità dei suoi assistiti. È la nuova sfida dell’associazione saronnese che spiega: « Resta insoluto il problema di come accontentare nei trasporti persone costrette dall’età o da infermità, alla sedia a rotelle. Lì non è facile inventarsi qualcosa, ci vuole un aiuto, consistente, che permetta l’acquisto di un pulmino dotato di pedana di carico. Riusciremo a conciliare mobilità ed aiuto sociale anche per chi è costretto alla sedia a rotelle? Noi ci contiamo, continuando a considerare come “possibile” anche questa missione».
L’associazione è molto attiva sul territorio e “sopravvive” grazie dal tesseramento degli associati, un’autotassazione che a volte non basta: «Il nostro telefono - spiegano dall’associazione -, uno dei pochi centralini sempre attivi tra le numerose Associazioni di Volontariato esistenti nella nostra città, squilla continuamente nei cinque giorni di attività settimanale (sabato e domenica riposo) ed i nostri volontari in segreteria hanno il non facile compito di accogliere, vagliare, smistare, ed infine soddisfare le domande di servizio che continuamente ci giungono. Da chi? Dalle molte persone anziane o dai loro parenti, che a noi si rivolgono per ottenere compagnia, trasporto, in qualche caso supporto, svago, parole amiche».

«Si fanno tante cose – aggiungono -: il mercoledì ed il venerdì laboratori in cui numerose persone anziane si ritrovano a passare qualche ora in attività di gruppo; il giovedì l’Alzhauser Caffè, mirato a dare un supporto ai familiari di malati affetti da patologie spesso proprie dell’età molto avanzata; tutti i giorni della settimana, e questo è l’impegno più oneroso sia in termini di persone impiegate che di mezzi economici, trasporti, compagnia a domicilio, accompagnamento di persone non autonome nella deambulazione».
«Ed Auser saronno che fa? – concludono - Fa, continua a fare, e per fare si autofinanzia inventandosi delle attività che permettano di conciliare, coerentemente con il proprio statuto, la missione di aiuto sociale con le esigenze che la mobilità impone. I Volontari si tassano con il tesseramento, utilizzano le proprie auto per molti dei trasporti effettuati, s’inventano un’attività di rivendita di libri usati nelle varie manifestazioni di piazza, nelle stesse offrono piccoli oggetti prodotti dell’attività dei vari laboratori, organizzano corsi di musica, piccoli spettacoli teatrali per nonni e nipotini, e così via. Si provano anche a partecipare a concorsi, bandi a tema per ottenere finanziamenti mirati dagli enti pubblici preposti alla socialità, ma i risultati, quando ci sono, e spesso ci sono data la bontà dell’operare, sono sempre di gran lunga inferiori alle necessità».

giovedì 4 giugno 2009

DIVERSI ma UNITI

DIVERSI ma UNITI

è il titolo di un progetto proposto dal Coordinamento Associazioni Distretto Saronno per il 2009/10

Il tema dell’inserimento dei flussi migratori all’interno della società civile, è un problema molto complesso che tutti, ciascuno per la sua parte, piccola o grande che sia, siamo chiamati a risolvere.

Solidarietà ed Accoglienza sono le prime parole chiave alle quali ricorrere per affrontarlo in modo intelligente. Davanti ad una realtà che ci pone a contatto con persone diverse da noi per lingua, cultura, tradizioni, religione, comportamenti e che spesso ci costringono a confrontarci con la povertà e l’indigenza che necessariamente li accompagnano, ciascuno di noi può reagire in modo istintivamente diverso: si va da reazioni di completa chiusura, alla più generosa disponibilità, a seconda di come siamo fatti e cresciuti.
La realtà incontestabile è comunque questa: se vorremo comportarci in modo razionale, dovremo tener conto che nella società in cui viviamo gli immigrati ci sono oggi e ci saranno domani e che il nostro interesse, se non la nostra umanità, ci impongono di accoglierli all’interno del nostro tessuto sociale, prevenendo ed ammorbidendo tutti i possibili conflitti che il processo d’integrazione, che sarà lungo e faticoso, potrà generare.

Molte Associazioni cittadine ritengono fondamentale per il vivere civile l’attenzione a questi temi e si sono coordinate per improntare le proprie attività o parte di esse, nel sollecitare l’impegno all’inserimento degli immigrati nel nostro tessuto sociale ed hanno steso un programma operativo comune che, sotto lo slogan DIVERSI MA UNITI , propone iniziative che si raccordano, ognuna secondo le specifica finalità di ciascuna associazione, nel tema comune dell’accoglienza.

Sono nate così e si stanno sviluppando, iniziative che si articolano su due progetti specifici

conoscersi per capirsi ” e “tutte gocce della stessa acqua

le cui finalità educative sono chiaramente evidenziate dagli stessi titoli.

conoscersi per capirsi
si articola sui seguenti eventi:

-il 26 giugno prossimo Auser Saronno organizzerà una cena multietnica nei rinnovati spazi all’aperto presso la propria sede, incontro conviviale utile ad accostarci alle cucine tipiche dei paesi del sud del Mediterraneo

-dal 7 settembre prossimo Auser Saronno riproporrà il laboratorio di cucito impariamo a riparare che già ha riscosso buon successo lo scorso anno tra le donne extracomunitarie.

- da ottobre a novembre si terrà un Laboratorio di lingua araba organizzato presso la sede GIVIS

-conoscere la costituzione italiana è il tema dell’incontro che l’ANPI organizzerà per il 18 settembre 2009

Sono poi previsti, per i primi mesi del prossimo anno un incontro per i giovanissimi, i racconti dei nonni, in collaborazione tra ANPI ed Auser e lo spettacolo teatrale La nave fantasma in sede da definire.



tutte gocce della stessa acqua

- sul tema dell’accoglienza, Don Virginio Colmegna ha tenuto una conferenza a Saronno sviluppando il tema della conoscenza, della solidarietà e della crescita dei cittadini di fronte a questo inarrestabile fenomeno.

- si terranno laboratori formativi e di sperimentazione, organizzati dal Gruppo Alice, che richiederanno il compiuto impegno dei partecipanti. I laboratori, bisettimanali, si svolgeranno nell’autunno prossimo.

- il 20 giugno prossimo avrà luogo, al Teatro Castelli, organizzato dal gruppo GIVIS, lo spettacolo teatrale Le strade dell’acqua, una presa di coscienza di come si debba in tutti i modi preservare uno dei beni indispensabili alla vita, dall’accaparramento di questo bene prezioso aduso degli interessi forti.

- sempre il gruppo GIVIS, da settembre a ottobre proporrà il Laboratorio musicale di percussioni africane dedicato alla cultura musicale di alcune etnie presenti sul nostro territorio, con una specifica esibizione degli stessi percussionisti.

-in date da definirsi, verrà organizzata una mostra a cura dell’UNICEF ed una mostra a cura dell’Associazione DOUNIA.


Insomma, le iniziative non mancano ed altre se ne aggiungeranno nel tempo. E’ importante che esse possano godere della partecipazione e del sostegno di un pubblico vasto ed attento a sviluppare poi in concreto, nella vita di tutti i giorni, i principi etici e perché no, pragmatici, cui le associazioni hanno voluto ispirarsi.
E’ importante non lasciare inascoltato l’appello all’unità cui la nostra società deve ispirarsi.